Alla fine riusciamo! Eccoci qui!
martedì 2 dicembre 2014
Oggi lavoriamo con alcuni amici di 2C
lunedì 1 dicembre 2014
Oggi anche la 2D contribuisce all'animazione
Forse lo ammettiamo ci è venuto un po' storto...
venerdì 28 novembre 2014
Lavori in corso.
Venerdì
28 novembre lavoriamo tutta la mattina con la 2A e la 2B.
Affrontiamo
la seconda clip: il folletto parte per il suo viaggio.
Un
giorno ne stava trasportando alcuni con il suo razzo spaziale, quando
fu sorpreso da uno scossone, il razzo era in avaria a causa di una
perdita di carburante.
Preso
dal panico non sapeva cosa fare, allora pensò di liberarsi del
prezioso carico che stava trasportando per alleggerire la navicella e
non precipitare.
In
quel momento Zafferano stava passando vicino al nostro pianeta;
Questa
volta ci hanno aiutato: Cristian, Ibraim, Greta, Tristan, Ilenia (2A)
Maya, Giacomo, Danì, Sara, Davide, Libero, Alice, Karim, Giulia e
Mattia (2B).
Abbiamo
provato a leggere insieme la storia e a registrare alcuni suoni per
il cartone animato. Sapete che rumori fanno dei bulbi lanciati da un
razzo spaziale mentre precipitano nello spazio?
mercoledì 26 novembre 2014
Animiamoci! Iniziamo a lavorare.
Mercoledì
26 novembre comincia la 2C!
Siamo
pronti a rimboccarci le maniche con: Mattia, Sara, Sofia, Leila,
Loris della 2 C. Abbiamo preso in mano lo storyboard-decoupage e
fatto un po' il punto della situazione dei materiali per vedere un
po' cosa c'è e cosa manca. Ed ecco che dopo due ore di intenso
lavoro abbiamo le foto per realizzare le prime due clip.
Abbiamo anche fatto delle prove di lettura con il registratore della
storia e di una poesia di Giuseppe Pontremoli, è molto strano
sentire la propria voce registrata e anche i più piccoli rumori si
sentono fortissimi con il microfono del registratore.
La
cosa che ci è piaciuta di più fare è stato animare il nostro
folletto nello spazio e usare i fiori del raccolto per animare la
faccia del folletto, anche se sono secchi e appassiti conservano la
loro bellezza.
CANZONETTA D'AMORE PER IL VENTO PONTREMOLI GIUSEPPE
E'
beffardo e curioso
va sui monti e sul mare
è svelto e generoso
nulla lo può fermare.
va sui monti e sul mare
è svelto e generoso
nulla lo può fermare.
S'insinua
dappertutto
vola insieme agli uccelli
riesce a sapere tutto
e scompiglia i capelli.
vola insieme agli uccelli
riesce a sapere tutto
e scompiglia i capelli.
E'
libero e sorride
entra in ogni avventura
compie mille magie
non ha alcuna paura.
entra in ogni avventura
compie mille magie
non ha alcuna paura.
Fa
parlare le foglie
porta voci e canzoni
non si cura del tempo
ed è senza padroni.
porta voci e canzoni
non si cura del tempo
ed è senza padroni.
da
"Ballata per tutto l'anno e altri canti" - Nuove Edizioni
Romane
Scena
1. Questa storia inizia molto lontano nel tempo e nello spazio. Tanto
tempo fa..
Scena 2. ...su un pianeta rosso viveva il folletto Zafferano..
La cosa che ci è piaciuta di più fare è stato animare il nostro folletto nello spazio e usare i fiori del raccolto per animare la faccia del folletto, anche se sono secchi e appassiti conservano la loro bellezza.
martedì 25 novembre 2014
Storyboard della leggenda cesarina
Una
volta redatta la storia con le dovute correzioni da parte delle
maestre, abbiamo provato a dividerla in sequenze e a immaginarci come
raccontare ciò che vogliamo raccontare per immagini.
Alice
ci ha mostrato altre foto: la terra vista dal cielo, delle immagini
in cui alcune grandi città non sono illuminate. Cosa succede se si
spegnono tutte le luci di una città?
Si
vedono le stelle nel cielo.
| 1. Immagine del Pianeta rosso, immagine cielo stellato stelle | 2. Immagine della faccia del folletto Zafferano che si compone con i tepali del raccolto. |
| 3. Zafferano che parte per
trasportare i bulbi con il suo razzo. Il suo razzo è in difficoltà sbanda e lancia i bulbi nello spazio. |
4. cielo stellato, e pianeta terra. |
| 5. Bulbi che cadono nella terra. | 6 - 7. Skyline di ieri e di oggi. spunti sul tema del risparmio energetico, com'era la città cento anni fa? |
| 8. Avvicinamento alla Cesari dal cielo alla terra. | 9. Orto sinergico. |
| 10. Nonno che Carlo scopre i
bulbi. |
11. I bambini che piantano. |
| 12. Il fiore che sboccia | 13. il vento beffardo che trasporta il fiore in cucina, potrebbe voler comparire la scritta beffardo. |
| 14-15. entra da una finestra. Campo e controcampo. Finestra da fuori finestra dal di dentro |
16. il fiore nella pentola |
| 17. esplosione. | 18. piatto di risotto. |
| 19. folletto Trifoglio che
passa a chiudere le foglie alla sera. |
20. il folletto trifoglio chiama il folletto zafferano rassicurandolo sul destino dei suoi bulbi, che sono nelle cure dei bambini della cesari. |
Come nacque l'arcobaleno
L’arrivo
di Alice
Oggi
11 novembre è venuta Alice per il progetto sullo zafferano e ci ha
raccontato alcune leggende sull’ origine del risotto giallo.
Siccome noi siamo dei curiosoni abbiamo chiesto cosa sono le
leggende, prima Alice e dopo Milena ci hanno spiegato che le leggende
sono racconti con alcune parti vere ed altre di fantasia ed
invenzione.
Alcuni
giorni dopo Milena ci ha portato alcune leggende, ce le ha lette e
poi ci ha chiesto di scoprire le parti vere e quelle fantasiose
infine ci ha proposto di provare ad inventare una leggenda il titolo
era: Come nacque l’arcobaleno.
Ecco
la nostra leggenda.
Come
nacque l’arcobaleno
Inventiamo
noi una leggenda sul perché si forma l’arcobaleno
Tanto,
ma tanto tempo fa, c’era un re in un reame così prepotente che
voleva per forza il sole anche quando pioveva
Infatti,
nei giorni di pioggia, si arrabbiava così tanto, che faceva
arrestare tutti i bambini che giocavano allegramente sotto la
pioggia.
Le
mamme dei bambini, erano molto tristi, e decisero di andare dal re
per chiedere di liberare i loro figli, il re, che era molto cattivo
ed arrabbiato, non si commosse e decise di lasciare i bambini in
prigione finché non smetteva di piovere.
Le
povere mamme, allora, decisero di rivolgere una preghiera al sole e
gli dissero:
caro
sole, tu che sei così potente, potresti tornare a splendere nel
cielo in modo che i nostri figli possano ritornare liberi di giocare?
Tu che sei così generoso con gli uomini, potresti fare una magia
quando piove così il re non si arrabbia più?
Il
sole rispose: proverò a parlare con le mie sorelle nuvole e cercherò
di accontentarvi.
Dopo
alcuni giorni, mentre pioveva ancora tanto, il sole fece apparire,
d’accordo con le nuvole, un meraviglioso arco pieno di colori nel
cielo.
Il
re rimase così meravigliato e sorpreso dalla magia, che fece
liberare tutti i bambini e promise che non avrebbe più fatto
arrestare nessuno quando pioveva, poi ordinò di festeggiare la
strana magia con feste, danze e canti.
Le
mamme ringraziarono il sole e da quel giorno decisero di chiamare
quell’arco magico ARCOBALENO,
perché era apparso in cielo all’improvviso.
Martedì
25 novembre 2014
I
bambini
della
2C
sabato 22 novembre 2014
Lo zafferano Cesarino diventa Leggenda
Dopo
un paio di incontri in cui in ogni classe abbiamo deciso quali sono
gli elementi da prendere in prestito da queste storie e
dall'esperienza nell'orto: la curiosità, che ci vuole per voler
assistere a ciò che accade quando si mette a dimora una pianta; lo
sbaglio, bisogna saper imparare dai propri errori, la casualità.
Questi bambini sono proprio dei Draghi! È stato molto facile per
loro inventare la nuova leggenda cesarina tinta di giallo:
Questa
storia inizia lontano nel tempo e nello spazio.
Tanto
tempo fa su di un pianeta rosso viveva uno strano essere: il folletto
Zafferano.
Egli
possedeva molti bulbi magici sul suo pianeta.
Un
giorno ne stava trasportando alcuni con il suo razzo spaziale, quando
fu sorpreso da uno scossone, il razzo era in avaria a causa di una
perdita di carburante.
Preso
dal panico non sapeva cosa fare, allora pensò di liberarsi del
prezioso carico che stava trasportando per alleggerire la navicella e
non precipitare.
In
quel momento Zafferano stava passando vicino al nostro pianeta;
il
carico di bulbi cadde proprio sulla terra in Italia circa cento anni
fa,
quando
la scuola di via cesari non era stata ancora costruita.
Tanti
anni dopo Nonno Carlo, mentre lavorava nell’orto sinergico della
cesari,
ha
sollevato una piastrella e ha trovato nascosti e moltiplicati i
bulbi di Zafferano.
Incuriosito,
il nonno, le maestre e i bambini di seconda hanno deciso insieme di
provare a metterli a dimora per vedere cosa sarebbe successo.
Trascorsa
qualche settimana di trepidante attesa è sbocciato un fiore.
Una
folata di un vento beffardo ha trasportato il fiore in cucina dove
alcuni alunni stavano facendo un esperimento sulla cottura del riso:
un attimo di distrazione ed il fiore è finito proprio nella pentola.
Si
udì una forte esplosione.
Ed
è così che per magia il riso si tinse di un giallo intenso e nel
laboratorio di cucina si diffuse velocemente l'aroma di Zafferano.
Grazie alla magia del vento i bambini della cesari scoprirono il
risotto alla milanese.
Il
folletto Trifoglio passava al crepuscolo, per il turno di chiusura
delle foglie, passeggiando tra terra ed erba saluta il compagno
Enrico il lombrico, chiamò Zafferano, per dirgli di non preoccuparsi
per i suoi bulbi, i bambini di via Cesari d'ora in poi ne avranno
cura.
Il
lavoro in classe con Alice ha anche creato spunti da approfondire con
le maestre. Alcune classi presi dall'inventiva hanno addirittura
inventato tante altre bellissime storie. Raccontare e ascoltare
storie è sempre piaciuto ai bambini della scuola Cesari. Ogni giorno
amano passare un po' di tempo a leggere.
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